Cognitivismo sociale nei cani

pubblicato in: Blog | 0

Questo articolo cerca di dare risposta alla domanda di evoluzione del comportamento ovvero se l’uomo abbia potuto influire, con la selezione, sulla genetica del comportamento canino.

Premessa: è evolutivamente vantaggioso per i cani capire i messaggi degli uomini (Savolainen).

The Domestication of Social Cognition in Dogs

Brian Hare,1,2* Michelle Brown,1 Christina Williamson,3
Michael Tomasello2

In questo studio etologico si dimostra che i cani sono stati selezionati a leggere e comprenderel’uomo: mostrano una peculiare attitudine che è assente sia nei lupi che negli scimpanzé.

Se si nasconde il cibo e si tolgono anche gli aiuti olfattivi i cani si lasciano guidare dall’uomo nella ricerca.

L’abilità è stata testata su cuccioli per dimostrare che è innata: in effetti sembra proprio che non sia un carattere appreso, ma ereditato geneticamente.

La comparsa di un carattere migliorato in una specie derivata ci ricorda un po’ il pensiero di Lamark!

Questa anomalia si può spiegare in due modi non alternativi l’uno all’altro:

– una prima ragione potrebbe essere il fatto che anche altre specie hanno arricchito di variabilità la specie Canis familiaris oltre al lupo;

– il carattere inoltre potrebbe essere stato perso o essere in bassa percentuale nel lupo, che non è sottoposto ad una pressione selettiva: le due specie sono strettamente imparentate ma una non origina dall’altra: semplicemente vi era un tempo in cui le due specie erano un’unica specie.

Considerazioni personali

Trovo che l’ipotesi della pressione selettiva sia maggiormente plausibile: se consideriamo infatti come comportamento genetico di un labrador quello di amare l’acqua oltre ogni cosa cosa dovremmo pensare… che è stato incrociato con un delfino??