Fotografare cani

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Fotografare cani: le basi

Questa non vuole essere una guida tecnica, ma solo la raccolta di alcuni suggerimenti utili per far sì che chiunque possa migliorare le foto casalinghe del proprio amato labrador.

Se stai leggendo questo articolo, molto probabilmente sei rimasto insoddisfatto delle foto che fino ad oggi sei riuscito a scattare al tuo cucciolone!

Per iniziare, devi sapere che la fotografia faunistica (e la fotografia di un labrador per molti aspetti di affinità può essere, così classificata) è uno dei tipi di fotografia naturalistica più “tecnicamente” difficili.

Per scattare una buona foto di qualsiasi animale, occorrono diverse conoscenze tecniche, inoltre bisogna conoscere bene il soggetto (il nostro lab) e l’attrezzatura di cui si dispone. Devi sapere che “dietro” ad una bella foto di un labrador c’è sicuramente tanta conoscenza e probabilmente un buon investimento in attrezzature fotografiche.

Il discorso dell’attrezzatura è molto importante: con un cellulare potrai permetterti di fotografare il tuo beniamino solo quando è in posa, fermo come una modella del Botticelli (evento assai poco frequente soprattutto se parliamo di cuccioli). I tempi di scatto sono sempre molto veloci con i labrador in movimento, mai al di sotto di 1/125 se non vorrai vedere scie di sfocato (un Labrador in corsa richiede facilmente anche tempi di 1/1000 funzionalità che solo una reflex, o comunque macchine semipro ci possono garantire).

Siamo comunque ottimisti: seguendo pochi precisi consigli potrai ottenere delle foto accettabili del tuo cane, anche con il tuo smartphone che avrai facilmente sempre in tasca. Questa, per esempio, è una foto di Maya da cucciola – scattata con un Nokia N900.

labrador margherite

L’AMBIENTAZIONE

Sembra banale ma ricordiamoci che per realizzare un buon ritratto, oltre al soggetto deve essere buona anche l’ambientazione. Come prima regola cerchiamo di immaginarci la foto prima di scattarla. Con l’avvento del digitale si è persa questa buona abitudine… penso che il 90% della buona riuscita di uno scatto dipenda essenzialmente da questo.

Un labrador al mare sarà diverso da un labrador in un appartamento, ma ugualmente possiamo ricavare dei buoni scatti da entrambi questi ambienti, dipende solo da noi.

Una regola tutta mia … non fotografare mai un labrador libero con il collare (o peggio con pettorina!) cerca sempre un ambiente tranquillo dove possa muoversi liberamente in modo sicuro e liberalo completamente! Se l’ambiente non è adeguato per lasciare libero il tuo labrador, chiedi a qualcuno di farvi una foto insieme (o utilizza la funzione autoscatto), sarà un ottimo ricordo!

LA COMPOSIZIONE

Per realizzare una buona foto di un labrador è necessario ricordare alcune fondamentali regole compositive. Anche se è preferibile ed è sempre una buona regola “riempire l’inquadratura”, bisogna però evitare composizioni troppo strette in cui il soggetto sembra non avere lo “spazio per il movimento”. In particolare occorre lasciare un’area di campo vuoto  in fronte al soggetto per creare una composizione piacevole e ben bilanciata (come regola generale, cerchiamo di focalizzare come punto centrale della nostra foto la testa del nostro cane).

Centrare il muso del labrador ci aiuterà anche ad ottenere una buona focheggiatura!

Imparata ed applicata questa regola, ci si può avventurare ad uscire dallo schema per trovare soluzioni creative diverse (ma questo lo potremo fare solo dopo che saremo padroni della regola, ossia quando ci verrà automatico inquadrare, da manuale, il nostro lab).

IL SOGGETTO VOLTATO VERSO DI VOI

Un’altra semplice regola che dobbiamo fare nostra, è di fotografare il soggetto quando è rivolto, o si sta dirigendo verso di noi, o almeno quando è parallelo alla fotocamera. Evitiamo cioè di fotografare il nostro lab mentre si allontana da noi, il più delle volte, la foto risultante darà l’idea di una preda in “fuga”.

Come sopra, le regole sono fatte per essere infrante: in questa foto mi sono divertito a riprendere Fuoco in allontanamento veloce, ritengo che la sua energia positiva compensi alla grande il fatto che sia voltato di spalle!

labrador pallina fotografia

INQUADRATURA (L’ANGOLO DI RIPRESA)

Uno degli errori più comuni di chi si è da poco approcciato alla fotografia è di scattare le foto di animali o di bambini stando in piedi, cioè da un’altezza uomo (160-180 centimetri). Le foto così realizzate avranno la prospettiva “dall’alto al basso” e nella maggior parte dei casi un aspetto molto amatoriale (o da Myspace .. ah! Ah!).

Se volete migliorare le vostre immagini, dovete abbassavi all’altezza del vostro lab: la fotocamera dovrebbe essere alla stessa altezza dell’occhio, o addirittura più in basso.

E’ bene sapere che le foto scattate alla stessa altezza dell’occhio del soggetto hanno una prospettiva molto naturale, ci si può divertire a sperimentarlo. Scattare da un angolo di ripresa basso rende inoltre più facile ottenere l’effetto ottico di uno sfondo piacevolmente sfocato (ottimo per un ritratto del nostro labrador).

In aggiunta a quanto sopra si può facilmente costatare che l’angolo di ripresa basso rende più facile fotografare il nostro cane: un uomo in piedi spaventa la maggior parte degli animali, mentre se state accovacciati o stesi per terra il soggetto sarà più naturale e si volterà verso di noi in modo più spontaneo.

Vi potete inoltre divertire a scattare alcune foto tenendo la macchina al livello del suolo: potete ottenere immagini veramente strane, anche se è più scomodo guardare nel mirino e comporre l’immagini.

Per inquadrare un labrador è molto comodo avere un mirino angolare che potremo cioè snodare e dirigere come  preferiamo. Lo schermo snodato è anche comodo per aumentare la possibilità che il nostro lab ci guardi mentre lo stiamo fotografando (tenendo per esempio la macchina fotografica all’altezza del marsupio con i bocconcini).

Per oggi vi ho svelato anche troppi dei miei trucchi … ora esci con il tuo amato labrador per una passeggiata e prova a fotografarlo!