La figura del coach e del counsellor

La figura del coach e del counsellor spiegata semplicemente

La relazione d’aiuto ha radici antiche quanto l’uomo: nella forma più semplice è l’incontro tra due persone, di cui una si rivolge all’altra per cercare di rispondere a un bisogno specifico di orientamento, di sostegno, di consulenza. Può avere luogo con diverse modalità, anche informali, come tra due amici, o tra due viaggiatori occasionali, oppure può essere più specifica e professionale, guidata da un assistente sociale, un medico, uno psicologo, un coach, un counsellor, un educatore, un nutrizionista. Le problematiche di chi chiede aiuto possono essere molteplici e diverse tra loro, quindi andare dall’indecisione nella scelta di un lavoro, a un disagio specifico nei confronti di una situazione personale, dal bisogno di essere incoraggiato in vista di una prova impegnativa, al senso di smarrimento prodotto da una crisi esistenziale, o a fronte di un cambiamento di vita importante.

Al di là delle diverse situazioni in cui viene richiesta una consulenza, e delle infinite possibili risposte, vi sono modalità precise da rispettare per fare sì che l’interlocutore possa trarre il massimo beneficio dall’incontro ed è per questo che si sono formate diverse professioni in questi settori.

Per differenziarsi da altri tipi di professioni come quella dello Psicologo o dello Psicoterapeuta, la figura del coach e del counselour vede prima di tutto un’interazione tra il professionista (Coach o Counsellor) e un “cliente” e non tra un terapeuta e un paziente.

la figura del coach e del counsellor MArtino Porta
Durante la consegna del diplomi di Master practitioner in PNL e Neurosemantica con Nicola Riva e Lucia Giovannini

La figura del coach come ponte per l’eccellenza

In questo tipo di approccio infatti la persona non è connotata come “malata”.

Con la figura del coach ne viene semplicemente riconosciuto il diritto alla vulnerabilità nei momenti critici e nei passaggi esistenziali. La consulenza dal parte del coach o cousellour è offerta proprio per favorire questi passaggi di vita in un’ottica tesa al miglioramento della relazione con sé stessi e con il proprio ambiente.

Oggi esiste una vasta fascia di utenza che autonomamente cerca un aiuto non per guarire da una patologia, ma per vivere meglio e per imparare a conoscere e a utilizzare strumenti che permettano di diventare maggiormente consapevoli e responsabili rispetto alle proprie situazioni di vita. In un’ottica positivista anche un momento di difficoltà si trasforma da “intralcio” a occasione di trasformazione, crescita e cambiamento costruttivo.

Questo tipo di visione è già stata percorsa dall’uomo in passato, oggi si tratta quindi solo di una riscoperta nella figura del coach e del counsellour.

Nella lingua cinese ad esempio l’ideogramma che indica il concetto di “crisi” è composto da due caratteri: “pericolo” e “opportunità”.

L’ideogramma cinese che indica crisi e opportunità

La figura del Coach e il counselor sono adatti a chi vuole aumentare il proprio grado di consapevolezza e assumersi la responsabilità di migliorare la qualità della propria vita in direzione di un maggior benessere e di maggiori opportunità da cogliere.

Il Counselling come anche il coaching sono interventi catalizzatori, che aiutano ad aiutarsi, più che aiutare direttamente e richiede perciò che il cliente sappia assumersi un certo grado di responsabilità, che sia capace e disposto ad agire in prima persona per risolvere la situazione in cui si trova. Se la capacità di autodeterminarsi manca, anche se aiutato, può essere un chiaro segnale che la persona necessita di un intervento di altro tipo.

È fondamentale per un Coach o Counsellor, comprendere ed avere ben chiaro il concetto di personalità sana. La personalità sana è caratterizzata da: libertà, individualità, integrazione sociale e tensione religiosa o spirituale. La personalità sana deve essere integrata socialmente, cioè deve riuscire a muoversi in un mondo fatto di altri individui. Siamo interdipendenti gli uni dagli altri poiché ogni nostro passo influenza la vita di altri individui ed abbiamo quindi una responsabilità sociale. Potremmo anche dire che, se stiamo bene noi, il nostro benessere può essere trasmesso anche agli altri migliorando la società in cui viviamo.

Per intraprendere un percorso di Coaching o di Counselling la motivazione deve essere alta, implica una scelta attiva e consapevole. Per questo è una scelta che non può essere imposta, né suggerita da altri: né dal medico, dai servizi sociali o dalla famiglia. Solo se è la persona stessa che accetta la responsabilità della decisione di chiedere un aiuto, allora è possibile che accetti anche la responsabilità di parlarne e lavorare per trovare una risoluzione ai propri problemi.

La figura del biologo con competenze in coaching

Come Biologo con competenze in coaching e counselling posso essere d’aiuto a chi cerca un rinnovato benessere psicofisico e non ha trovato la soluzione in diete o percorsi convenzionali. Come Coach e counsellor mi sono formato sia con Master universitari (uno in Counselling e uno in progettazione didattica) che nella libera università di crescita Evolutiva (LUCE) di Lucia Giovannini e Nicola Riva e tanti altri corsi.

Un altro tipo di servizio che posso offrire come biologo con competenze in coaching o un couselling è lo SPORTELLO SCUOLA

Sportello scuola tenuto da un biologo con competenze in coaching

Lo sportello scuola è uno spazio di ascolto per giovani in cui possano liberamente esprimersi, conoscersi e sperimentarsi.

Per i ragazzi è un percorso di scoperta da sviluppare nelle loro potenzialità e di come allenarle per esprimerle.

Allenare gli alunni alla scoperta di sé, del contesto in cui vivono e degli altri;

Riconoscere a allenare le proprie potenzialità e competenze (life skills)

Lo sportello di coaching è aperto ai ragazzi che desiderano un confronto su situazioni personali o scolastiche o nel rapporto con gli amici, con i genitori, con gli insegnanti. Il fine dello sportello di coaching è allenare i ragazzi e le loro potenzialità per affrontare con pieno successo i principali compiti evolutivi:

  • costruzione della propria autonomia;
  • formazione relazioni appaganti, serene, soddisfacenti con gli amici, gli insegnanti e la famiglia;
  • individuare la vocazione degli studenti e orientarli al futuro;

Lo sportello di coaching può lavorare in collaborazione con gli insegnanti per sviluppare una didattica formativa che permetta ai ragazzi di accrescere la propria motivazione all’apprendimento e allo sviluppo personale.