Lo scopo della propria vita

Uno degli obiettivi più importanti a cui ciascun individuo dovrebbe aspirare, è trovare lo scopo della propria vita, la propria missione.

Ognuno di noi dovrebbe vivere ogni giorno della propria vita con la consapevolezza di essere un individuo unico, speciale, con talenti e capacità immense, che non aspettano altro che di venire alla luce.

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Anche la Costituzione Italiana ne parla.

Articolo 3

E`compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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Come fare a trovare lo scopo della propria vita?

Ogni individuo dovrebbe aspirare di saper rispondere, un giorno, a domande come: “Perché sono qui? Cosa sono destinato a fare nella vita? Quali sono i miei valori? E i miei meriti? “.

Quale miglior obiettivo puoi porti, che quello di capire lo scopo della tua vita? Cosa puoi desiderare di più di una vita piena, entusiasmante, che rispecchia la tua vera essenza?

Chiudi gli occhi per un momento e immagina come sarebbe vivere ogni giorno della tua vita facendo il lavoro per cui sei nato.

Come ti sentiresti?

Quali esperienze immagini che potresti vivere?

Come ti sentiresti ogni mattina al risveglio?

Che tipo di obiettivi avresti?

E con quali criteri misureresti il successo?

Nel percorso per scoprire lo scopo della propria vita, occorre tenere a mente queste domande che ti aiuteranno a creare la giusta motivazione positiva.

Tieni anche bene a mente che scoprire finalmente la tua vera passione e fare il lavoro della tua vita, sono le basi del vero successo.

Ti sei mai chiesto che cosa sia il successo? Cosa significa davvero avere successo? Questa domanda non deve avere per tutti, necessariamente, la medesima risposta.

Per alcuni, il successo ha a che fare con l’avere, con il possedere beni materiali. Per altri, ha più attinenza con il fare. Ti è mai capitato di perderti in un indaffarato girovagare in cui ti sei ritrovato a fare, o desiderare, o addirittura comprare, qualcosa che non volevi davvero, qualcosa che non aveva nulla a che fare con quello che sei davvero, e con la motivazione vera per cui esisti?

Succede quando si risponde in modo inconscio ad una pubblicità, oppure a quello che gli altri si aspettano da noi.

Immagina solo per un attimo, che tu possa fare quello che davvero ami, immagina che quello che fai rifletta pienamente i tuoi talenti e le tue attitudini. Dal momento in cui fai ciò che davvero ami, è naturale che lo farai con abilità, precisione e passione, e diventerai molto richiesto e ricercato da coloro che hanno bisogno dei tuoi talenti, o servizi.

C’è un libro di Marsha Sinetar, intitolato Do What You Love and The Money Will Follow: Discovering Your Right Livelihood (Fai ciò che ami e i soldi arriveranno: scopri il tuo giusto benessere) che parla proprio di questo.

Il libro parla di come sempre più persone, nel lavoro che svolgono, siano alla ricerca di qualcosa in più rispetto ai soldi. Sono in costante aumento coloro che cercano nel lavoro anche realizzazione e gioia. La tesi che sostiene e sviluppa il libro è che ognuno di noi, non importa quanto ordinari consideriamo i nostri talenti, vogliamo e ci sentiamo in dovere di utilizzarli al meglio.

Quante persone riescono a trovare lo scopo della propria vita?

Purtroppo sono tantissime le persone che detestano il loro lavoro!

Altro che trovare lo scopo della propria vita! Questa impresa sembra pura utopia!

Le statistiche riportano dati allarmanti a riguardo, per cui un’alta percentuale di persone, che va dal 65% al 75%, odiano il proprio lavoro e desiderano fare qualcos’altro.

I dati che ti ho riportato confermano i risultati di un sondaggio svolto dal sito careerbuilder.com per cui, più di quattro persone su cinque a livello internazionale non fanno il lavoro dei propri sogni.

Perché accade tutto questo? Perché odiano semplicemente lavorare, o perché sono rimaste intrappolate in uno strano meccanismo?

Come hanno fatto a ritrovarsi coinvolte a fare qualcosa che non amano e che odiano?  Forse, queste persone, si sono lasciate travolgere dalle esigenze contingenti della vita tanto da aver perso la connessione con il senso della loro missione e del loro scopo. Troppo spesso ci dimentichiamo quale sia la vera natura del nostro essere.

In Italia specificatamente come siamo messi? Ci sono ricerche su questo argomento?

Dal focus sulla soddisfazione lavorativa diffuso a giugno del 2018 dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, risulterebbe che solo il 55,3% dei lavoratori italiani sia soddisfatto del proprio lavoro, con differenze tra Nord e Sud anche notevoli.

Questo studio è stato elaborato sulla base dei dati Istat raccolti durante il 2018. I grandi centri urbani sono in fondo alla classifica per quanto riguarda la soddisfazione per gli spostamenti casa lavoro, detto anche commuting, mentre al sud si soffre soprattutto per le retribuzioni.

In generale, le città del nord si piazzano meglio nella classifica nella maggior parte degli indicatori, mentre quelle del Mezzogiorno arrancano. In totale sono sette gli indicatori presi in considerazione nella ricerca: guadagno, clima e relazioni di lavoro, opportunità di carriera, numero di ore lavorate, stabilità del lavoro, tempi di percorrenza tra casa e lavoro e interesse verso l’attività svolta.

Bolzano, in particolare, è al primo posto in quasi tutte le variabili, dal guadagno all’interesse e al clima e le relazioni di lavoro, dal numero di ore lavorate alla stabilità. Al primo posto tra i fattori di soddisfazione c’è l’interesse per le proprie mansioni, che a livello nazionale è pari al 63,7%, seguito a breve distanza dai tempi di percorrenza del tragitto casa lavoro (62%) e dal clima lavorativo e le relazioni con i colleghi (57,4%).

Agli ultimi posti, invece, si trovano la stabilità (52,5%), lo stipendio (32%) e l’opportunità di ottenere avanzamenti di carriera (28%).

per chi non trova lo scopo della propria vita tutto appare come un gelido deserto
Per chi non trova il proprio scopo la vita inizia ad apparire come un gelido deserto dove tutto sembra offuscato

Trovare lo scopo della propria vita in Italia

Ok, abbiamo raccontato lo studio in chiave positiva, parlando di soddisfazione anziché di insoddisfazione. Questi dati fanno tuttavia emergere una situazione di generale insoddisfazione, possiamo infatti sostenere che mediamente circa il 45% dei lavoratori non è soddisfatto, ma anche prendendo il dato maggiormente ottimista risulta che circa il 36% del campione analizzato non sia motivato dall’interesse per le proprie mansioni sul posto di lavoro: in pratica un dipendente su tre non è contento delle proprie mansioni, uno su due non è contento del clima lavorativo e della stabilità, mentre due su tre non sono contenti del proprio stipendio: e se ci fosse un modo per cambiare le cose?

Il modo per cambiare le cose è proprio quello suggerito all’inizio: iniziare a coltivare i propri interessi e valorizzarli.

C’è chi si incammina verso lo scopo della propria vita

La prossima settimana ti racconterò la storia di un certo Scott e di come ha realizzato diversi sogni e ambizioni. Oggi però, visto che ci tengo a mostrarti che quello che scrivo l’ho testato prima di tutto su di me, concludo con un mio breve aneddoto personale.

Mi interesso di allevamento di cani e di cinofilia in generale, da più di dieci anni (anche da prima in verità); di questa materia ho imparato dall’esperienza personale e dalle persone più diverse: allevatori, educatori cinofili, veterinari.

Ho frequentato sia corsi dal vivo che online. Quando c’era un corso in zona, ci andavo. Per sentire parlare professionisti che mi interessavano particolarmente ero disposto a fare anche molti chilometri. Non ho disdegnato nemmeno alcuni corsi per volontari, ad esempio per guardie zoofile.

In pochi capivano, o vedevano il collegamento con la mia professione, o con il mio essere iscritto all’Ordine dei Biologi. Tuttavia sono andato avanti per la mia strada, coltivando il mio interesse con passione.

Un paio di settimane fa mi ha contattato l’Ordine dei Biologi per organizzare un ciclo di webinar di cui non ti posso rivelare ancora nulla perché ancora top secret. Oltre ad essere tra gli organizzatori sarò il responsabile scientifico di questi eventi.

Un paio di mesi fa è stata anche accolta la mia richiesta di inserimento come CTU (Albo dei consulenti tecnici d’ufficio) nel tribunale di Parma. Il mio ruolo di CTU è nella Categoria Biologo e come specializzazione oltre ad Ambiente (per i quindici anni in questo settore del mio precedente impiego) è in Benessere animale (appunto per l’esperienza maturata nel mio hobby).

Ti ho raccontato questo piccolo aneddoto non per dare voce al mio ego, ma per dirti che ogni persona se coltiva un proprio interesse con passione può eccellere! Valorizzando le proprie capacità si può facilmente diventare maestri nella propria materia e questo farà in modo che le persone richiedano i tuoi servizi, o le tue consulenze.

Molto spesso capita che lo scopo della propria vita coinvolga tanti aspetti per cui risulta difficile diventare coscienti di essere sulla giusta strada. Per questo confrontarsi con chi percorre questa via da più tempo può essere un valido aiuto.

Se sei interessato ad approfondire questo argomento:

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